venerdì 13 maggio 2011

Sistemi di sicurezza del reattore EPR

 Riportiamo di seguito la versione integrale della dichiarazione congiunta del 2 novembre 2009 delle Agenzie per la sicurezza nucleare di Francia, Finlandia e Gran Bretagna che ha bocciato clamorosamente i sistemi di sicurezza del reattore EPR.

HSE - STUK - ASN
Dichiarazione congiunta sul reattore ad acqua pressurizzata EPR
  1. L’Autorità per la sicurezza nucleare del Regno Unito (HSE-ND), l’Autorità per la sicurezza nucleare francese (ASN) e l’Autorità per la sicurezza nuclearefinlandese (STUK) stanno lavorando per la valutazione del Reattore ad acqua pressurizzata EPR.
  2. Nel portare avanti analisi in modo indipendente, ognuna delle agenzie nazionali ha sollevato questioni riguardo ai sistemi di controllo e di strumentazione (Control and Instrumentation - C&I) che i titolari di licenza e/o il costruttore (Areva) stanno al momento valutando.
  3. Sebbene i progetti dell’EPR in esame variano leggermente in ognuno dei tre Paesi, le questioni sollevate rispetto agli attuali sistemi di controllo C&I sono in generale simili, essendo lo scopo comune delle tre Agenzie quello di ottenere il più alto livello possibile di sicurezza dall’EPR.
  4. La questione principale riguarda soprattutto il garantire l’adeguatezza dei sistemi di sicurezza (quelli utilizzati per mantenere il controllo dell’impianto nel caso si esca dalle normali condizioni di funzionamento) e la loro indipendenza dai sistemi di controllo (quelli utilizzati per far funzionare l’impianto in condizioni normali).
  5. L’indipendenza è un requisito importante perché, se un sistema deve garantire protezione contro un guasto nel sistema di controllo, i due sistemi non possono smettere di funzionare contemporaneamente. Il progetto dell’EPR, nella sua stesura originaria proposta dai titolari di licenza e dal costruttore, Areva, non è conforme al principio di indipendenza, e presenta un grado molto alto di interconnettività tra i sistemi di controllo e di sicurezza.
  6. Come conseguenza, l’Autorità per la sicurezza nucleare britannica (HSE-ND),l’Autorità per la sicurezza nucleare francese (ASN) e l’Autorità per la sicurezza nucleare finlandese (STUK) hanno richiesto ai titolari e al costruttore di apportare dei miglioramenti al progetto iniziale dell’EPR. I titolari e Areva hanno acconsentito di apportare modifiche nell’architettura dell’EPR rispetto al progetto iniziale, cambiamenti che saranno esaminati dalle singole Autorità di sicurezza.
  7. È compito dei titolari e del costruttore, Areva, rispondere alle questioni sollevate dalla Agenzia di sicurezza competente. Tuttavia, poiché i progetti di base sono simili, è probabile che le soluzioni individuate saranno anch’esse simili, sebbene non necessariamente identiche, prendendo in considerazione i requisiti dei singoli titolari e i requisiti stabiliti dalle norme e dalle pratiche nazionali. Ad esempio, nel garantire protezione in profondità, potranno essere individuate soluzioni diverse per rinforzare i sistemi di sicurezza. In ogni caso, le soluzioni dovranno portare ad equivalenti alti livelli di sicurezza.
  8. Questo è un buon esempio di come autorità indipendenti lavorando in modo congiunto possono promuovere una comprensione e applicazione condivisa degli standard internazionali esistenti, e promuovere l’armonizzazione degli standard regolatori e l‘elaborazione di un progetto di reattore con il più alti livelli di sicurezza possibili.

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